Antonio Riva apre in Giappone

Immagine 6La griffe Antonio Riva conquista il paese del Sol Levante con l’apertura, da gennaio 2010, di due corner all’interno di due prestigiosi di Tokyo. Lo raffinato e ricercato del , uno dei creativi più interessanti del settore, piace dunque anche alle spose d’Oriente che apprezzano l’inconfondibile di abiti paragonabili a delle vere e proprie architetture tessili. La collezione 2010, che è stata presentata presso lo di Antonio Riva, riflette questo senso geometrico dell’abito, realizzato con tessuti corposi come il mikado e il raso di seta che esaltano importanti silhouette, decisamente più svasate degli anni precedenti.
Il bianco-avorio è il colore dominante della collezione che predilige anche insoliti abbinamenti con il cacao e il rosa. Fanno parte della collezione alcuni più romantici, realizzati con tessuti lievi come lo chiffon e l’organza a volte stampati con motivi floreali nei toni naturali e in bianco e nero.

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Antonio Riva, uno spazio senza tempo a Milano

Immagine 3Uno showroom sofisticato, ispirato ai toni e alla luci soffuse di un ambiente . Così lo stilista Antonio Riva ha reinterpretato lo showroom di Corso , 44 a presentato al pubblico lo scorso dicembre. Uno spazio senza tempo dove il sogno lascia il posto a une realtà delicata e mai estrema. Accolte all’ingresso da un’atmosfera calda e morbida, le promesse spose potranno scegliere e provare gli esclusivi abiti circondate dagli specchi e dai lampadari di scelti per arredare il grande . Nella boutique ora sono esposti i modelli della presentata a giugno e giocata, come sempre nei modi inconfondibili di Antonio Riva, sul movimento dei tessuti scelti, come l’organza e il . Per le invitate invece l’eleganza scopre un nuovo tono che vira il nero a un colore quasi melanzana. Una gradazione esclusiva voluta da Antonio Riva per dare un volto nuovo all’abito elegante da , una ricerca sul colore che contraddistingue lo stilista che ama il mood del grande giorno con tocchi ispirati ed evocativi.

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Una fuga relax prima delle nozze

relax2Alcune volte avevamo voglia di sentire il vento, osservare gli alberi, scrutare gli animali. Percepire l’odore di un prato tagliato o di un terreno arato… Altre volte avevamo voglia di nuotare, giocare a tennis o fare passeggiate a cavallo. Ma avevamo anche voglia di calore, di allegria, di tranquillità e di comodità. Si pensa sempre a un posto lontano e così difficile da trovare. Ebbene, questo posto esiste! Ille-Roif è stato creato proprio per poter realizzare un sogno e per permettere a tutti di non sognare, ma di vivere una splendida realtà…
Immerso nella valle del Farfa a 40 minuti dalla Capitale, Country House si immerge tra i colori tipici dell’impressionismo francese e della pittura sudamericana, dove l’arredamento ricorda le celebri opere dell’artista spagnolo Antonio Gaudì, ma con i colori pastello e l’Art Déco di Miami. La struttura dispone di una grande piscina, un campo da tennis e di una splendida . Da non trascurare la cucina, in cui uno chef di livello internazionale alterna piatti tradizionali a sfiziosità di ogni genere. In base alla stagione si può cenare nella grande veranda illuminata in un suggestivo ambiente sia interno che esterno, oppure al ristorante Dolòdon dove le poltrone sono sostituite da divertenti altalene. Viene sempre servita la prima colazione e la cena tutti i venerdì sera su prenotazione.
Ille-Roif è la location ideale per chi cerca un po’ di relax nel turbine dei preparativi che spesso accompagnano il matrimonio.

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Matrimonio sul Lago di Garda a Villa Arvedi

villa_arvedi2_600xVilla Arvedi di Cuzzano a Grezzana, è documentata fin dal 1200 come casa di proprietà di Mastino, Alberto e Cangrande della Scala. Nel 1432 viene descritta come: “possessione con casa merlata con torcolo da vino e torcolo da olio”.
Ubicata lungo il declivio di un colle e delimitata a monte da una coltivazione di antichi olivi e da un folto bosco di roveri e carpini. Verso la metà del 1650 viene eretta su disegno dell’architetto G.B. Bianchi nelle forme attuali.
villa_arvedi_600xIl salone al primo piano e la sono completamente affrescate da Ludovico Dorigny (1654-1742). Altri affreschi sono del Farinati, Fralezza e Santo Prunati. Al centro del cortile posteriore stà la barocca dedicata a San Carlo Borromeo che la vuole ospite durante il viaggio verso Trento per il Concilio del 1485. La maestosa seicentesca Villa Arvedi venne poi acquistata nel 1824 da . E’ una sede prestigiosa per matrimoni, , seminari, conferenze stampa, sfilate di , presentazioni di prodotti, , spot pubblicitari, colazioni di lavoro, cene di gala, piccole e grandi riunioni. L’aria buona della campagna, la suggestiva, raffinata atmosfera e il fascino della Villa Veneta Vi creano uno straordinario spazio di lavoro e di rilassata concentrazione.

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Scopre il tradimento e non lo sposa più

Immagine 2Guardate un po’ cosa si legge su “Repubblica“…

Il dubbio è legittimo: trovata pubblicitaria o una vendetta? Di sicuro si sa non perdona. E lo ha dimostrato a tutta , tappezzandola di manifesti far vedere a tutti cosa ha combinato il suo fidanzato, , a meno di due settimane dal matrimonio. I complici? Facebook e YouTube. Sui citofoni dei condomini, nelle fermate della metropolitana, sugli ingressi degli uffici e persino della redazioni sono comparse le fotocopie di una foto che ritrae con l’espressione attonita tra due giganteschi seni e la scritta: “meno male che c’è Facebook, almeno ho scoperto in tempo prima di sposarti che sei un porco traditore!!!”. La firma è emblematica: “la tua ex-promessa sposa e i 548 invitati al nostro matrimonio”. E proprio su Facebook è possibile ripercorre le tappe della vicenda che comincia il 21 aprile e tocca il suo culmine nella notte del 25, simbolicamente la festa della Liberazione. E scoprire che in tutta la faccenda ci hanno messo un (pesante) zampino gli amici dello sposo e l’amica del cuore della sposa. La notte brava del 25, ampiamente annunciata su Facebook dal gruppo ‘Liberiamo , festa di addio al celibato’, è documentata da una foto abbastanza esplicita che qualcuno degli ‘amici’ del promesso sposo ha avuto la bella idea di mettere online. Ma c’è il dubbio che si tratti di un’operazione di marketing. Tra pochi giorni, proprio l’8 maggio, uscirà nelle sale cinematografiche ‘Feisbum’, un film sul mondo di Facebook. Uno degli episodi – ‘Maledetto tag’, di Dino Giarrusso – ha protagonisti due giovani che – coincidenza vuole – si chiamano proprio e .