Scritto Martedì 9 Marzo 2010 da Carola Argiro
Può capitare che il
matrimonio si debba organizzare intorno al periodo in cui è disponibile la chiesa, ma cosa si può fare per l’orario della
celebrazione?
Per quanto riguarda lo Stivale, per tutte le epoche passate fino all’Ottocento, il matrimonio era d’obbligo celebrarsi solo nelle ore serali. Seguito da danze e banchetti, la cerimonia religiosa doveva venire pronunciata a casa della sposa.
Al contrario, i nostri compagni d’oltralpe preferivano la mattina, tanto che è proprio dalla Francia che partì, negli anni ’20, il trend di sposarsi nel primo pomeriggio, alle 14. Ma se preferite confarvi alle regole di corte, sappiate che i reali hanno la spiccata preferenza diffusa in tutto il mondo di celebrare i loro regali matrimonio tra le 11 e le 12 del mattino.
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Tag:celebrazione, matrimonio, nozze, orario
Scritto Martedì 25 Agosto 2009 da Eliana Pelucchi
L’unione celebrata in municipio non esclude un’atmosfera suggestiva e piena di sentimento.
La sposa, al braccio del padre, entra nella sala dove lo sposo la attende al tavolo del consigliere comunale che celebrerà il rito. Gli invitati rispettano l’ordine tradizionale di disposizione: i genitori, gli amici e i parenti di lui sulla destra, quelli di lei sulla sinistra. Per questo tipo di cerimonia, la sfarzosità degli abiti cede il passo ad un tono più sobrio ma sempre elegante. Il rito civile può essere breve, dura all’incirca venti minuti. La celebrazione prevede la lettura da parte dell’ufficiale di Stato Civile degli articoli 143,144 e 147 del Codice Civile; a seguire le domande di rito e le risposte degli sposi. Poi è la volta dello scambio degli anelli, della firma dei registri e di un breve discorso di augurio da parte della autorità comunale. Anche un amico o un parente ha la possibilità di leggere un brano o di tenere un discorso. Poi gli invitati attenderanno gli sposi all’esterno dell’edificio comunale per il tradizionale lancio del riso.
In alternativa comincia a crescere il numero dei comuni che oltre la sede del Municipio mettono a disposizione per la cerimonia civile alcune antiche e preziose stanze in palazzi storici della città.
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Scritto Lunedì 8 Giugno 2009 da Eliana Pelucchi
Volete fare da soli le partecipazioni di nozze? Ecco alcune regole di bon ton per scriverle in modo impeccabile.
• Sia che gli sposi annuncino da soli il loro matrimonio, sia che lo facciano le rispettive famiglie, nomi e cognomi vanno in alto. Si inizia scrivendo a sinistra il nome di lei.
• Al centro del biglietto va inserito il luogo della celebrazione delle nozze (sia che avvenga in Chiesa, sia se si sceglie solo il matrimonio in comune).
• In basso scrivete i rispettivi indirizzi.
• L’invito al ricevimento va allegato sempre a parte. Su quest’ultimo potete aggiungere, in fondo a destra, la sigla: R.S.V.P. (répondez s’il vous plait), o la formula italiana “Si prega di dare cortese conferma”.
• Scrivete preferibilmente in corsivo.
• A destra, sotto il francobollo, in bella grafia, nome e cognome del destinatario, ma omettete i titoli professionali.
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