Nozze, incarichi ufficiali
Nel matrimonio anglosassone ci sono le “flower girl” (bimbe tra i tre e i sei anni a cui è affidato il compito di spargere i petali al passare della sposa) e i “ring bearer” (maschietti a cui è affidato il cuscino con le fedi): figure che, insieme alla damigella della sposa (le amiche adulte) e al “Best man” (amico-assistente dello sposo) non mancano mai. In Italia la situazione è un po’ più fluida: si va dall’ostracismo assoluto di quegli inviti che intimano senza tanti mezzi termini di lasciare a casa i pargoli e a quelle “invasioni barbariche” di bambini urlanti lasciati scorazzare impunemente per il disappunto degli invitati. E’ chiaro che la situazione va indirizzata e organizzata anche a seconda dei bambini presenti. I matrimoni molto formali prevedono un corteo d’ingresso, con bambini che precedono la sposa disposti due a due e le damigelle che la seguono sorreggono il velo sempre in coppia. La precederanno invece nel corteo d’uscita. Spesso nei matrimoni meno impostati la presenza e solo affettuosa e i bambini prendono posto nei primi banchi con i testimoni. Una nota a parte meritano i secondi matrimoni in cui sono presenti già dei figli. In questi casi è bene e bello che la famiglia resti unita, quindi il o i bambini potranno stare accanto ai genitori anche durante la funzione. Finita la festa aiuteranno la sposa a distribuire i confetti e le bomboniere. Per evitare spiacevole sorprese, meglio responsabilizzare i bambini, spiegando loro l’importanza dell’evento che cosa succederà e che cosa dovranno fare.