Scritto Sabato 27 Marzo 2010 da Carola Argiro

Galateo matrimoniale
Pare che il galateo del
matrimonio evolgva di pari passo con le epoche. Ed anche se certi dettami restano deliziose ed irrinunciabili manifestazioni di una delle tradizioni più romantiche e diffuse che ci siano, altre si adeguano alla modernità.
Alcuni dei punti ammodernati riguardano spese, fedi e partecipazioni. Eccone un paio, le più significative, riassunte in una breve lista.
1 – seguire cerimonie antiquate e fuori moda non ha più senso, ne verrebeb fuori un matrimonio strano ed imbarazzante. Le fedi, solitamente acquistate dallo sposo per tradizione, ora possono essere anche comprate (è un regalo gradito!) dai genitori, dai testimoni o dagil amici più stretti.
2 – se la famiglia della sposa deve provvedere alla dote per la figlia (ovvero: corredo casa, partecipazioni, bomboniere, rinfresco & fiori, vestiti per le damigelle), la famiglia di lui deve priovedere alle restanti spese, dalle più piccole ed incluso l’acquisto dell’eventuale casa.
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Tag:galateo, matrimonio
Scritto Venerdì 8 Gennaio 2010 da Luisa Sgarra
La mamma è della sposa è una figura molto importante non solo per l’organizzazione del matrimonio ma anche perchè si rivela spesso una perfetta consigliera della propria figlia.
Secondo il Galateo, la mamma della sposa dovrà rispettare precisi compiti.
Per prima cosa deve arrivare insieme ai testimoni per dare il benvenuto agli invitati assicurandosi che tutto sia al posto giusto. Aspetterà, inoltre, l’arrivo della sposa in chiesa e sarà l’ultima a prendere posto.
E ancora, uno degli argomenti più in voga è la scelta del look da adottare.
A tal proprosito è sempre meglio non esagerare, quindi no agli abiti troppo audaci, no a trasparenze troppo evidenti, no ad un trucco pesante. E’ fondamentale, invece, essere se stesse e sentirsi a proprio agio.
L’abito nero è ammesso solo in caso di ricevimento serale perchè particolarmente elegante e formale. Per un ricevimento di giorno si potrà, invece, osare per un look più sbarazzino.
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Tag:galateo, mamma, Sposa
Scritto Venerdì 9 Ottobre 2009 da Eliana Pelucchi
Sabato 10 e domenica 11 nella cornice di Palazzo Costa, in via Roma 80, Piacenza, si terranno due giornate dedicate ai futuri sposi. Agli ospiti sarà offerta la possibilità di incontrare professionisti del WEDDING, di degustare prelibatezze enogastronomiche, di conoscere le tendenze per il 2010 e le tradizioni che non possono non essere rispettate, tutto in una cornice settecentesca elegantemente allestita seguendo il fil rouge dei colori bianco e rosso, rappresentativi di matrimonio, passione e della città di Piacenza.
SABATO 10
ore 17.00 apertura
ore 17.30 confettata
ore 18.00 bon ton del matrimonio
ore 19.00 aperitivo
DOMENICA 11
ore 10.00 apertura
ore 11.00 lezione per la padrona di casa: la mise en place
ore 12.00 galateo floreale
ore 15.00 consigli della honey moon planner
ore 16.30 conversazioni d’amore con Priamo Bocchi, dal romanzo Non sono al momento raggiungibile
ore 17.30 aperitivo
ore 18.00 passeggiando tra cannella e petali di rose
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Tag:allestita, Banqueting, bon ton del matrimonio, castello, champagne, città di piacenza, consigli, cornice, Costa, degustare, elegantemente, enogastronomiche, flower design, fotografie, galateo, gioielli, Graziella Bertante, honey moon, Il Maestro di Casa, Location, maggio, matrimonio, mise en place, nozze, offerta, palazzo, Paola Amici, piacenza, planner, professionisti, rappresenta, Rebecca, Rebecca la Sposa, Roma, tendenze, terranno, tradizioni, Wedding, Wedding planner, wedding style
Scritto Martedì 30 Giugno 2009 da Eliana Pelucchi
Il galateo detterebbe regole precise: l’annuncio a parenti e amici dovrebbe avvenire mediante cartoncini stampati o scritti a mano; segue – a casa di lei – un invito a pranzo dal tono intimo tra i futuri sposi e i rispettivi familiari. Un pranzo semplice, ma ben curato contribuisce alla riuscita dell’avvenimento. Sì alla tovaglia bianca, ai fiori bianchi e a un menu appropriato. Inoltre, il futuro sposo provvede a inviare alla futura suocera una composizione floreale e alla fidanzata una boutonnière di gardenie o di altri fiori di colore rigorosamente bianco. Se i consuoceri non hanno avuto altre occasioni per incontrarsi, è opportuno che al ricevimento o al pranzo non siano presenti altri parenti o amici. Queste le regole, ma ormai vige una sorta di simpatica “deregulation” e ognuno festeggia secondo la situazione.
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Tag:annuncio, bianchi, bianco, Bon ton, boutonnière, cartoncini, composizione, deregulation, fidanzamento, fidanzata, Fiori, fiori bianchi, floreale, futuri, futuri sposi, galateo, mano, matrimonio, moda, parenti, pranzo, regole, ricevimento
Scritto Mercoledì 8 Aprile 2009 da Eliana Pelucchi
Spesso associato al cocktail, il cibo da prendere con le dita è finalmente entrato nelle nostre abitudini. Risolve di sicuro il problema degli equilibrismi (piatto, posate, bicchiere) ed è anche una scelta di classe. La tendenza, di origine inglese, ha portato spunti diversi e rivoluzione to le regole del galateo: postare alla bocca qualcosa senza posate non è più considerato un gesto poco elegante, purché sia previsto il tovagliolo. Esotico o nostrano, questo cibo conquista i ricevimenti di nozze e rilancia i sapori veri, orientandosi sempre più verso miniporzioni che riproducono ricette tradizionali in formato mignon: dalle panello siciliane alle anguelle venete, alle bruschette toscane. Il finger food rappresenta quindi un’ottima scelta, in quanto oltre al palato ne può godere anche la vista: in un caleidoscopio di primi piatti a base di pasta o riso, ravioli o melanzane, stuzzichini, torte salate e dolci, rollè farciti nei modi più svariati, formaggi con marmellate, crepe con verdure, pesce e carne di tutti i tipi e cucinati in maniera fantasiosa. L’unica regola è quella di servire tutto in piccole porzioni, da poter prendere tra il pollice e l’indice e mangiare in un solo boccone. E non si tratta solo di gusto, ma anche di impatto coreografico che, se ben orchestrato, aggiunge un appeal speciale: piattini, ciotole, vassoi e persino cucchiai diventano così parte della scenografia.
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Tag:arte, bruschette, cocktail, cucina, dolci, fantasiosa, finger food, galateo, inglese, matrimoni, matrimonio, nozze, origine, pasta, pesce, postare, ricette tradizionali, scena, senza, tendenza
Scritto Venerdì 3 Aprile 2009 da Eliana Pelucchi
I posti a tavola
Tra le regole base per la perfetta organizzazione del banchetto, una delle voci più importanti è sicuramente la disposizione dei posti. Essendo per definizione placé – ossia posti a sedere assegnati – la cosa migliore è mettere bene in vista lo schema dei tavoli con i nomi degli invitati: in questo modo tutti sapranno in anticipo dove sistemarsi, evitando così inutili disordini d’apertura. Una o due persone di fiducia fungeranno da padroni di casa e aiuteranno gli ospiti a prendere posto. Un altro accorgimento è quello di disporre i posti cercando sì di rispettare le indicazioni del galateo, ma anche tenendo conto, per quanto possibile, dei rapporti tra gli invitati, con qualche trasgressione: fra persone teoricamente poco affini possono scaturire conversazioni interessanti. Ogni tavola avrà inoltre un nome, da scegliere con creatività: il titolo di un film, di una canzone, in nome di un fiore, di un’isola, degli innamorati della letteratura… le possibilità sono davvero infinite. È comunque utile prevedere anche il segnaposto: se il nome del commensale viene scritto a mano con inchiostro di china, può diventare anche un piccolo souvenir. Il menù deve essere stampato su cartoncino, con la setta grafia e lo stesso stile delle partecipazioni: può essere sistemato su un leggio all’ingresso della sala oppure al centro di ogni tavolo o ancora a ciascun posto.
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Tag:banchetto, disposizione, galateo, inchiostro di china, invitati, leggio, letteratura, menù, nozze, organizzazione, Partecipazioni, persone, placé, posti, schema, segnaposto, sposi, tavola
Scritto Venerdì 13 Marzo 2009 da Eliana Pelucchi
Tutti si ricordano il labrador nero di Quattro matrimoni e un funerale, l’invitato più simpatico e impettito. Se una coppia decide di far partecipare ai festeggiamenti anche il proprio amico a quattro zampe, qualche consiglio si rende obbligatorio.
Il rispetto di alcune regole, più di buon senso che di galateo, rappresentano l’unica condizione perché la situazione regga. Solo noi conosciamo così bene il nostro cane per decidere come inserirlo e soprattutto a chi affidarlo. I paesi anglosassoni, con una lunga esperienza in materia, affidano compiti di grande responsabilità agli amici a quattro zampe che fungono da damigelle o addirittura portano le fedi all’altare.
La cosa più divertente è trovargli il look giusto. Le scelte più trendy portano verso preziosi dettagli, come collari speciali con strass o fiori. Anche fermagli e spille con inserti di cristallo o motivi floreali potrebbero essere una soluzione. Meglio evitare fiori colorati innaturalmente che possono provocare allergie o fili metallici che possono pungere o tagliare.
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Tag:cane, cani, damigelle, galateo, matrimonio
Scritto Martedì 17 Febbraio 2009 da Eliana Pelucchi
Sono molti i particolari che contribuiscono a rendere una cerimonia indimenticabile: i fiori sono senza dubbio fra questi e sono a pieno titolo dei protagonisti. Veri e propri alleati della sposa definiscono lo stile, il tono, la personalità e la regia del grande giorno. Guardati, ammirati e commentati dagli invitati, accompagnano e sottolineano ogni momento importante, ogni passaggio.
Una volta il galateo consigliava che il bouquet fosse scelto e acquistato dallo sposo, regola ormai superata perché, che sia rotondo o a cascata, monofiore o composto, deve vivere in armonia con l’abito. Deve accordarsi e completarlo. Dunque è la sposa stessa che deve sceglierlo con estrema cura, in base allo stile della cerimonia e della festa, al taglio dei vestiti e ai suoi decori. Bisogna che sia proporzionato alla sua silhouette e ai colori degli addobbi della chiesa, dell’auto, della tavole e via dicendo.
Oltre al tipo di fiore, con gambo a vista o fasciato da un nastro, bisogna guardare alla qualità dei fiori stessi. Il gran giorno sarà lungo anche per loro e dovranno arrivare perfetti fino alla fine: guai a lanciare un bouquet non più in perfetta forma! Mai, dunque, sceglierli a caso e mai sottovalutarli.
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Tag:Addobbi floreali, Bouquet, Fiori, fiori matrimonio, galateo, matrimonio, Sposa, Sposo
Scritto Venerdì 2 Gennaio 2009 da Eliana Pelucchi
Chi decidesse per il proprio ricevimento di non affidarsi a dei professionisti è importante che tenga a mente che anche la tavola ha le sue regole. Il galateo, infatti, è molto chiaro quando si tratta di apparecchiare la tavola: le posate devono essere messe ai lati del piatto, secondo l’ordine con cui si usano che inizia con la posata più lontana. Coltello e cucchiaio a destra, forchetta sempre a sinistra tranne quella delle ostriche che va all’estrema destra. Il cucchiaio poi deve avere la coppa rivolta verso l’alto e il coltello con il lato tagliente verso il piatto. Seguendo l’etichetta, di regola, si possono mettere due coltelli sulla tavola: per il pesce e per l’arrosto. Mentre in altri Paesi si usa posizionare tutte le posate sul tavolo, in Italia invece, se le posate sono numerose, si aggiungono le altre posate assieme al piatto di ricambio. Le posate da dessert vengono apparecchiate orizzontalmente davanti al piatto, quelle da frutta sono portate sul loro piattino con coppa lavadita.
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Tag:apparecchiatura tavola, coltello, cucchiaio, etichetta, galateo, posate da dessert, ricevimento
Scritto Domenica 14 Dicembre 2008 da Eliana Pelucchi
Le mode cambiano, ma il dono dell’anello rimane il rituale più romantico che ci sia. Non c’è infatti storia d’amore degna di questo nome, senza il famoso anello. Già gli antichi romani si scambiavano rudimentali cerchietti di ferro e il significato era sempre quello di pegno d’amore in attesa del grande giorno. Fino a quella data, l’anello tanto desiderato va portato all’anulare sinistro per mostrarlo, con nonchalance, ad amici,colleghi e parenti. Il giorno del matrimonio, però, la futura sposa dovrà momentaneamente separarsi dal prezioso gioiello. Il galateo prevede infatti mani rigorosamente nude all’altare, pronte per accogliere la fede. Al ricevimento potrà poi essere indossato nuovamente, naturalmente vicino alla fede. E’ tradizione che il pegno d’amore offerto sia l’anello di famiglia tramandato da generazioni, non rimaneteci quindi male se non è proprio il gioiello che sognavate, avrete tutta la vita per farvene regalare un’altro!
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Tag:anello, fede, galateo, gioiello, matrimonio, pegno d-amore, Sposa