L’arte del Finger Food in scena al tuo matrimonio
Spesso associato al cocktail, il cibo da prendere con le dita è finalmente entrato nelle nostre abitudini. Risolve di sicuro il problema degli equilibrismi (piatto, posate, bicchiere) ed è anche una scelta di classe. La tendenza, di origine inglese, ha portato spunti diversi e rivoluzione to le regole del galateo: postare alla bocca qualcosa senza posate non è più considerato un gesto poco elegante, purché sia previsto il tovagliolo. Esotico o nostrano, questo cibo conquista i ricevimenti di nozze e rilancia i sapori veri, orientandosi sempre più verso miniporzioni che riproducono ricette tradizionali in formato mignon: dalle panello siciliane alle anguelle venete, alle bruschette toscane. Il finger food rappresenta quindi un’ottima scelta, in quanto oltre al palato ne può godere anche la vista: in un caleidoscopio di primi piatti a base di pasta o riso, ravioli o melanzane, stuzzichini, torte salate e dolci, rollè farciti nei modi più svariati, formaggi con marmellate, crepe con verdure, pesce e carne di tutti i tipi e cucinati in maniera fantasiosa. L’unica regola è quella di servire tutto in piccole porzioni, da poter prendere tra il pollice e l’indice e mangiare in un solo boccone. E non si tratta solo di gusto, ma anche di impatto coreografico che, se ben orchestrato, aggiunge un appeal speciale: piattini, ciotole, vassoi e persino cucchiai diventano così parte della scenografia.