L’arte del Finger Food in scena al tuo matrimonio

Immagine 2Spesso associato al , il cibo da prendere con le dita è finalmente entrato nelle nostre abitudini. Risolve di sicuro il problema degli equilibrismi (piatto, posate, bicchiere) ed è anche una scelta di classe. La , di , ha portato spunti diversi e rivoluzione to le regole del : alla bocca qualcosa posate non è più considerato un gesto poco elegante, purché sia previsto il tovagliolo. Esotico o nostrano, questo cibo conquista i ricevimenti di e rilancia i sapori veri, orientandosi sempre più verso miniporzioni che riproducono in formato mignon: dalle panello siciliane alle anguelle venete, alle toscane. Il rappresenta quindi un’ottima scelta, in quanto oltre al palato ne può godere anche la vista: in un caleidoscopio di primi piatti a base di o riso, ravioli o melanzane, stuzzichini, torte salate e , rollè farciti nei modi più svariati, formaggi con marmellate, crepe con verdure, e carne di tutti i tipi e cucinati in maniera . L’unica regola è quella di servire tutto in piccole porzioni, da poter prendere tra il pollice e l’indice e mangiare in un solo boccone. E non si tratta solo di gusto, ma anche di impatto coreografico che, se ben orchestrato, aggiunge un appeal speciale: piattini, ciotole, vassoi e persino cucchiai diventano così parte della scenografia.