Prima del sì, il consenso

Immagine 6 da fare è quello di recarsi all’ufficio di Stato Civile del proprio e fissare un appuntamento per aprire la pratica. Non sono necessari molti documenti, ma è indispensabile presentarsi con la carta d’identità o il passaporto validi. Nel caso in cui uno dei due non possa presentarsi all’ufficio, è sufficiente la del fidanzato oppure è possibile delegare una terza persona di fiducia che, con la da parte degli sposi e una fotocopia delle carte d’identità, possa dare inizio all’iter burocratico. Raccolti tutti i documenti, si procede alla promessa di , il consenso civile alle nozze: i dichiarano apertamente di volersi sposare (oggi non è più necessaria la dei testimoni). La pratica si conclude con l’ delle pubblicazioni di nel di degli sposi o nel dove hanno abitato l’ultimo anno. Il periodo di è stato ridotto a otto giorni più tre di deposito. A questo punto non resta che fissare la data delle nozze che deve essere non oltre sei mesi successivi al giorno del consenso, dopodichè le richiesta viene annullata.

Chiedilo con stile… con un anello firmato Damiani

Immagine 13Un nel cuore di Firenze, un letto addobbato con profumate e petali di rosa, un benvenuto con un a base di fragole e e… un firmato Damiani per suggellare il giuramento d’amore. Davanti a una così che cosa si può rispondere? Naturalmente sì. Si chiama proprio così “Dimmi di sì” la romanticissima iniziativa dell’Hotel JK Place Firenze in collaborazione con Damiani, nella quale un top designer dell’illustre casa orafa, insieme al direttore della Boutique di Firenze, metterà il proprio talento al dei futuri sposi, offrendo una consulenza gratuita per creare l’promessa di ” da realizzare con un disegno in assoluta, un vero pezzo unico. JK Place Firenze si trova in Novella, a pochi passi dall’omonima basilica.

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Matrimonio in Comune, ecco i documenti

Immagine 4Oggi il matrimonio civile, occorre uno dei due fidanzati, circa due mesi prima del matrimonio, si rechi presso l’ufficio di Stato Civile del Comune di residenza, firmare un documento (con i dati personali degli sposi), chiedente l’ la promessa di matrimonio.
Sarà l’ufficio stesso a richiedere tutta la documentazione necessita, dopo di contatterà personalmente i futuri sposi fissare con loro la data del giuramento. A questo punto tutto è pronto il Consenso. questo occorrono un testimone e un , (entrambi muniti di un documento di identità valido), in assenza del occorre una copia integrale dell’atto di nascita, rilasciata dal comune di nascita, tale documento si richiede o personalmente o tramite un parente munito di un documento di identità del richiedente.
I possono essere anche gli stessi presenzieranno al matrimonio. Le verranno esposte 8 giorni consecutivi alla porta della casa comunale (nei comuni di residenza di entrambi gli sposi); nell’atto saranno indicate le complete generalità degli sposi ed il luogo ove intendono contrarre matrimonio.
Funzione della pubblicazione è quella di portare a conoscenza di tutti l’intenzione dei nubendi di contrarre matrimonio affinché chiunque vi abbia interesse possa fare opposizione. Concluse le gli sposi dopo quattro giorni otterranno il “nulla osta” al matrimonio essere valido dovrà essere celebrato entro 180 giorni, pena la decadenza di validità dei certificati.

Mi vuoi sposare?

Immagine 20L’anello di fidanzamento è il pegno d’amore eterno, il simbolo della di matrimonio. Viene portato all’anulare sinistro, da dove secondo la tradizione ha origine la vena che giunge direttamente al cuore. Che sia tradizionale o insolito, l’importante è che incontri i gusti di chi lo riceve. La futura sposa, una volta indossato l’anello di fidanzamento non lo toglie più, se non il giorno delle nozze. Quel giorno, infatti, la sposa dovrebbe avere le mani nude, ma quando il rito sarà finito potrà indossarlo nuovamente insieme alla fede. Per quanto riguarda la pietra, la scelta più classica e preziosa è quella del diamante, mentre il gioiello più adatto è il solitario: un’unica pietra incastonata su un metallo prezioso, fermata solo da graffe per valorizzarne le caratteristiche. È consigliabile una montatura in platino, la cui innata luminosità non interferisce con la lucentezza della gemma. Il taglio più in uso è quello a : è talmente diffuso che ha finito per generare una sorta di confusione e si è arrivati definire il diamante con il termine di . Ma anche altre pietre possiedono un fascino a cui è difficile resistere: dallo smeraldo allo zaffiro, al rubino, per infinite sfumature di colore.